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Una specie di Coraggio | Valter Fraccaro | TEDxSiena: transcript

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Una specie di Coraggio | Valter Fraccaro | TEDxSiena

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Nel suo intervento a TEDxSiena, Valter Fraccaro ripercorre la storia della conoscenza umana come espressione di coraggio. Parte da un'ominide che raccoglie un ramo e lo trasforma in bastone: non è solo un oggetto, è la nascita della tecnica, la capacità umana di modificare ciò che ci circonda. Da lì il racconto attraversa la scrittura come tecnica che si consuma e trasmette conoscenza, il passaggio dagli dei alla filosofia, con la radice greca di Sofia legata alla costruzione delle navi, e poi il metodo scientifico, che sostituisce l'autorità delle parole con l'esperienza e la verifica. Fraccaro introduce poi la teoria della complessità: ogni evento dipende da innumerevoli fattori che la nostra mente non riesce a concepire. Oggi l'intelligenza artificiale permette di leggere enormi quantità di dati e affrontare problemi complessi, come la logistica delle consegne o la distribuzione dei farmaci. La conclusione è un invito alla fiducia: la tecnica ci ha resi più umani e abbiamo i mezzi per trovare soluzioni ai problemi del mondo.

Key points

  1. Un'ominide trasforma un ramo in bastone: nasce la tecnica, la capacità umana di modificare gli oggetti.
  2. La scrittura è una tecnica che si consuma e trasmette conoscenza, parte del ciclo umano di tecnica e trasmissione.
  3. La filosofia nasce quando si cerca di usare il cervello e le prove invece di spiegazioni basate sugli dei.
  4. La radice greca di Sofia indicava la conoscenza per costruire navi, la massima tecnologia dell'epoca.
  5. Il metodo scientifico fa prevalere l'esperienza e la verifica sull'autorità di chi parla.
  6. La teoria della complessità mostra che ogni evento dipende da innumerevoli fattori oltre la nostra comprensione.
  7. L'intelligenza artificiale permette di analizzare fenomeni complessi e risolvere problemi come la consegna di farmaci in 24 ore.
  8. Fraccaro invita a fidarsi della tecnologia come risorsa per costruire soluzioni ai problemi del mondo.

Transcript

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  1. 0:03

    [musica] Non sappiamo bene quando la scena che sto per raccontarvi è successa, però sappiamo che è stato molto molti milioni di anni fa, molto prima che nascesse eh quella specie, e a questo fa riferimento il titolo del mio intervento, che chiamiamo omo. Ci sono questi esseri che si muovono nella savana e non sappiamo se un maschio o una femmina raccoglie da terra un legno e comincia ad usare questo legno per camminare. Lo usa come un bastone.

  2. 0:48

    Immaginate la parola bastone. Questo era un legno fino a un attimo fa, era un ramo, era qualcosa che non serviva. Questa ominide lo prende in mano e diventa un bastone, no? Tutto il giorno l'abbiamo passato ad ascoltare parole che creano. Ecco, quel bastone è diventato così perché qualcuno l'ha sollevato da terra come legno e l'ha fatto diventare un'altra cosa ancora. Non è solo il bastone, è la tecnica.

  3. 1:18

    La tecnica è una di quelle cose che distingue l'umano. Noi sappiamo che ci sono animali che hanno delle tecniche raffinatissime. Ci sono delle formiche che pascolano letteralmente dei piccoli ragni rossi sulle foglie. li pascolano. Se piove le formiche escono e vanno a prendersi questi ragnetti e li riportano nelle loro tane. Lo fanno perché questi ragni producono una sostanza che per le formiche è importante. La tecnica quindi esiste, ma quello che la fa diversa per l'uomo è che noi abbiamo imparato a modificarla e quella capacità di modificare gli oggetti l'abbiamo chiamata conoscenza. Poi però non ci bastava prendere un legno e farlo diventare un bastone. Volevamo qualcosa di più. Volevamo capire che cosa ci accadesse intorno, perché le cose succedevano e anche perché eravamo lì.

  4. 2:16

    Il primo episodio è questo del bastone, ma la storia dell'umanità è fatta di tanti episodi che adesso tutti insieme chiamiamo tecnica, tecnologia, conoscenza, sapere, tutte le parole che ci siamo inventati. Ad un certo punto diventiamo anche un oggetto particolare che è la scrittura. La scrittura è una tecnica, è una tecnica che si consuma. Se guardate nelle piramidi vedete che si sono mantenute per le eccezionali condizioni in cui è il clima dell'Egitto, ma se prendete i papiri li trovate già modificati rispetto a com'erano in origine, no? E i libri che portiamo a casa si consumano e quindi abbiamo imparato che la tecnica e il consumo sono vicini e il libro è una tecnica ed è un oggetto che si consuma, che si commercia, che si può muovere da un posto all'altro e contiene un'altra cosa ancora, la conoscenza. Ecco, tutto l'umano sta in questo ciclo, questo

  5. 3:14

    ciclo meraviglioso che c'è in cui c'è la tecnica, c'è la capacità di trasmettere qualcosa e la conoscenza come qualcosa che viene trasmesso. Questa cosa qua l'abbiamo solo noi, non è che ci sia da vantarsene, però è andata così. è andata così per delle ragioni biologiche che chi studia la storia degli umani sa, la grandezza del nostro cervello, insomma, un sac un sacco di cose e è andata in questo modo qua. Noi siamo quell'essere che ha il coraggio di guardarsi intorno e di cercare di capire le cose.

  6. 3:48

    All'inizio facevamo parecchia fatica e quindi non avevamo molti parametri per misurare, per capire cosa prima e cosa dopo, se ci fossero delle cause, degli effetti e abbiamo inventato dei mondi in cui c'erano questi dei che rappresentavamo in maniera molto differente. Poi a un certo punto qualcuno dice "Ma queste risposte che ci diamo di questi dei che litigano, che che sono così umani?" M pensate che la parola mortale i greci l'hanno inventata per separare ciò noi umani dagli dei che erano gli immortali. Ma insomma questa cosa degli dei non non era così poi convincente, non ci dava mai delle risposte buone. E c'è qualcuno che comincia a dire "Ma forse se usiamo il nostro cervello, se usiamo la nostra capacità di fare delle prove, di considerare le cose che abbiamo intorno, magari troviamo delle risposte migliori."

  7. 4:46

    e fu l'invenzione della filosofia e nasce in tante parti del mondo, ma noi oggi ci interessa perché questa parola è una parola che sentiamo sempre e che sembra una cosa che sta per aria. La filosofia non è nelle nostre tasche, non è nelle nostre mani, è una cosa che sta in aria, ci insegna, no, che filosofia vuol dire l'amore per la conoscenza. due bellissime parole, ma messe insieme cosa vogliono dire, che cos'è l'amore per la conoscenza. Ci si sposa con la conoscenza. Ecco, pochi anni fa si è scoperta la radice della parola Sofia, che è la parola greca che noi conosciamo perché è una parola eh relativamente recente, ma quattro secoli prima quella parola lì non esisteva, esisteva Sofos.

  8. 5:39

    E Sofos era una cosa incredibile, guardata oggi. Sofos era la conoscenza per costruire le navi. Immaginatevi i greci. di Grecia era un popolo che quello faceva, stava in queste isole, in una penisola, mare dappertutto. Il massimo della tecnologia era costruire navi e quindi la filosofia parte da lì, dalla capacità di costruire navi ed era una capacità così particolare che quei greci, siamo nell'avo secolo prima di Cristo, pensava che quella sapienza fosse arrivata direttamente a degli dei. non fosse un'invenzione umana, non eravamo stati noi a inventare come costruire le navi, ma c'era stato un Dio che ce l'aveva insegnato.

  9. 6:26

    Ricorrerete la storia di Prometeo, per esempio, no? La raccontano in varie in vari modi questa cosa qua, ma tutto sta lì. Il bastone di prima, l'invenzione della filosofia. Andiamo avanti. Andiamo avanti. E la filosofia diventa così importante. Le parole che vengono dette all filosofia, i concetti e la logica che è quella che usiamo tutti i giorni oggi per capire se una cosa si può dire o non si può dire, se sta in piedi o non sta in piedi. E ce ne dimentichiamo spesso quando leggiamo o sentiamo le notizie di cercare di capire se è vero, se come dire almeno quella concatenazione che ci spiegano, ci raccontano ha un qualche barlume di verità. Comunque andiamo avanti con questa strada e diventa così importante chi racconta qualcosa come il Tedix, chi racconta qualcosa che gli crediamo, gli crediamo e la conoscenza diventa credere a quello che dice qualcuno che è

  10. 7:24

    sapiente. L'ha detto Aristotele, l'ha detto Platone, l'ha scritto il tal autore. Quell'altro è andato, è tornato e ci ha raccontato una storia. Sarà così. La parola prevale sull'esperienza. L'esperienza è quella che facciamo tutti, ma quando appena usciamo da questo microcosmo della nostra esperienza vale quello che racconta qualcun altro. Questa cosa qua va avanti. Secoli secoli, secoli, secoli, secoli.

  11. 7:57

    Arriviamo al secolo e qualcuno dice "Ma va bene così? Continuiamo così? Le parole di una volta valgono ancora. Allora, sì, le parole di una volta valgono ancora. C'è una bravissima filosofa italiana si chiama Arianna Fermani che dice sempre "Gli antichi non parlano di noi, parlano a noi. Hanno scritto perché noi ci tornassimo sopra, perché capissimo quello che loro cercavano di scrivere, che capivano in una maniera e ora noi capiamo in un altro modo."

  12. 8:33

    Quelle parole valgono. Ma qualcuno dice "Ma noi come le facciamo le cose? Quante volte proviamo? Quante volte ritentiamo, quante volte sbagliamo, quante volte finalmente capiamo come si fa. e nasce il metodo scientifico. Il metodo scientifico è quello per cui noi siamo qua. Nel metodo scientifico c'è tutta la tecnologia che vedete qua dentro, cioè tutto è stato sperimentato, è stato provato e si è visto che funziona e non conta chi l'abbia detto, ma conta che funziona.

  13. 9:03

    Il metodo scientifico non lo sto a raccontare, ma è il mondo come lo conosciamo adesso. è la stata la nostra capacità di entrare, di avvicinarci al cuore dei fatti, di quello che vedevamo e in qualche modo anche di chi siamo. Camminiamo, camminiamo e riusciamo a mandare l'uomo sulla luna, riusciamo a trasmettere i segnali, abbiamo tutti un telefonino in tasca che ci collega in qualsiasi momento con chiunque, ma non ci basta.

  14. 9:39

    E negli ultimi anni, negli ultimi 10-15 anni abbiamo capito che il mondo è tanto più complesso di come ce lo immaginiamo noi. Noi dai tempi di Sofos a oggi rappresentiamo tutto quello che sappiamo, tutto quello che vediamo in una forma molto semplice, anche quando ci sembra che qualcosa sia un po' complicato, è complicato per i limiti della nostra mente. intrinsecamente è molto più complicato, è molto più complesso.

  15. 10:10

    C'è una nasce una teoria in matematica si chiama teoria della complessità, cioè tanti fattori devono esserci perché succeda qualcosa, no? Provate a immaginare oggi perché siete qui. Certo, c'è stata la vostra volontà, c'è stato l'evento, avete attraversato la strada, siete venuti qua, però potevano succedere mille cose. Poteva esserci un problema con l'auto, poteva esserci un rinvio di questa cosa, poteva mancare qualcuno dei relatori. Quanti fattori hanno fatto sì che oggi si potesse essere qua? Qualsiasi evento, anche il più semplice, ha un livello di complessità che va molto al di là della nostra mente.

  16. 10:46

    Noi questo livello di complessità non riusciamo a concepirlo. Però questi milioni di anni che sono passati da quel giorno in cui un omilide sollevò da terra un legno e ne fece un bastone, ci ha dato una potenza incredibile, la potenza dei concetti. Che cos'è il concetto? è quella cosa per cui diciamo ieri sera è stata una bella serata, proprio una bella cena.

  17. 11:14

    Ecco, è un concetto, non si può riportarlo in pura descrizione. Non posso dire quanto abbiamo bevuto, i nomi di chi eravamo, il nome del ristorante, cosa c'era nel piatto. Quella non era una bella serata, quella è sono tutti i fattori, alcuni dei fattori che hanno contribuito, ma il perché sia stata una bella serata dentro di noi. Questo è il nostro modo di guardare il mondo, ma abbiamo capito che ce n'è almeno un altro. Ce n'è almeno un altro. E l'altro modo per vedere le cose è attraverso i dati misuriamo, misuriamo tutto. Però questi dati sono tanti. Oggi con quella cosa che si chiama intelligenza artificiale abbiamo messo insieme una macchina che non abbiamo mai avuto prima. Possiamo guardare a qualsiasi fenomeno con un livello di complessità altissimo e capirlo finalmente capirlo bene non è, vi faccio un solo esempio, una volta per spostare una scatola da una parte all'altra del mondo non ci si metteva 24

  18. 12:10

    ore, non c'era Amazon. Le quello che abbiamo imparato cercando di capire come si muovono gli scatoloni nel mondo, oggi fa sì che consegniamo in 24 ore, ma fa anche sì che possiamo portare un farmaco ovunque nel mondo in 24 ore. La tecnica ci ha resi più umani, ci consente di aiutarci. Non abbiamo mai avuto i mezzi che abbiamo adesso per risolvere i problemi del mondo e per quanto buio vi sembri là fuori sappiate che la luce che abbiamo dentro arderà ancora e troveremo le soluzioni. Grazie.

Questions

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Che cosa rappresenta il bastone raccolto dall'ominide nella savana?

Rappresenta la nascita della tecnica: un ramo che non serviva diventa un altro oggetto perché qualcuno lo solleva da terra e lo trasforma. Non è solo il bastone, è la capacità umana di modificare ciò che ci circonda.

Perché la scrittura è descritta come una tecnica che si consuma?

Fraccaro spiega che i papiri e i libri si modificano e si consumano nel tempo, come si vede nei testi antichi. La scrittura è quindi una tecnica e un oggetto che si commercia e trasmette conoscenza.

Che cosa significava la parola greca Sofos secondo l'intervento?

Sofos indicava la conoscenza per costruire le navi, la massima tecnologia dei greci. I greci pensavano che quella sapienza fosse stata insegnata da un dio, non inventata dagli uomini.

Che cosa cambia con l'invenzione del metodo scientifico?

Con il metodo scientifico non conta più chi ha detto una cosa, ma conta che funzioni ed è stata verificata con l'esperienza. È il mondo come lo conosciamo oggi, fatto di cose sperimentate e provate.

Che cosa sostiene la teoria della complessità?

Sostiene che perché accada qualcosa devono esserci tanti fattori, più di quanti la nostra mente riesca a concepire. Anche un evento semplice, come partecipare a un evento, dipende da innumerevoli circostanze.

Come può l'intelligenza artificiale aiutarci secondo Fraccaro?

Permette di guardare qualsiasi fenomeno con un livello di complessità altissimo e di capirlo meglio. L'esempio è la logistica: ciò che abbiamo imparato sulle consegne in 24 ore può portare un farmaco ovunque nel mondo.

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